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adulti ancora a scuola

CERCANDO IL FUTURO

Cercando il futuro.

In quell’anno secondo del Tempo Sospeso Bella Sempre vegliava sul paese degli Adulti Ancora A Scuola.  I mesi passavano come in qualsiasi altra parte del mondo, le giornate erano lunghe o corte a seconda degli stati d’animo, il vento e la pioggia erano regolari negli andamenti stagionali, tra le cose che erano cambiate rispetto all’anno prima c’erano le abitudini. E quelle che non erano cambiate avevano subìto l’influenza di quelle cambiate. Insomma era cambiato un po’ tutto.
Dopo un lungo periodo di piogge ed anche di freddo riapparse il sole di Febbraio che sembrava esser a maggio inoltrato. Era bello il tempo come al tempo del Primo Covid. Non Primo Amore.
Ed era il sole un presagio di nuove ondate?
“Anche l’anno scorso per il Primo Covid c’era bel tempo.”, si sentiva dire in giro.
Nelle valli sotto la cappa est della Pania, pur non essendo sul mare, le subivano le ondate come dalle altre parti. Prima ondata, riapertura e bonus vacanze, tentennamenti e cashback, seconda ondata e parlavano della risacca, giocando alla lotteria degli scontrini, invece stavano seppellendo l’App Immuni: non erano immuni affatto! E non era la risacca, era la terza ondata della pandemia ed erano martellanti le notizie e sempre uguali che facevano far “giacomo-giacomo” alle mutande!
Lo Stato d’Emergenza continuava anche se sul teatrino della politica avevano cambiato il Presidente del Consiglio, ci avevano messo un ex-banchiere, bravo perché facesse tutto lui, come un drago pigliatutto, e rintanasse il Covid e desse un bel calcio nel sedere all’Italia affinché si riprendesse. Ma aveva difficoltà a farcela, almeno così capivano in molti nell’Isola delle Mascherine quando il Draghi evocò a sé un Generale, di corpo d’armata, che lo affiancasse con la sua bella mimetica e incutesse timore. Insomma il messaggio appariva chiaro: aveva bisogno di obbedienza e disciplina. O anche di lealtà e coerenza. Una inchiesta rapida degli osservatori mondiali sulla libertà segnalò tracce di tendenza alla militarizzazione della democrazia. Un bell’affare! Nel Paese delle mascherine se ne sarebbero accorti in tempo se la tendenza fosse diventata autoritaria? Del resto era accaduto nello scorso secolo che un ventennio di ordine e obbedienza ….
Ma perché nell’Isola delle Mascherine avrebbero dovuto fasciarsi la testa subito? In quel momento non sembrava sproporzionato un Generale di Corpo d’Armata che rimettesse a posto i ranghi nell’Armata Brancaleone!

Il simpatico gruppo di Adultiancoraascuola, comunque, continuava a beccheggiare tra i sorprendenti flutti virtuali della Informatica Pratica. Ed entrava in argomento anche con piglio universitario, sia pure delle tre età:
Negli ultimi anni la introduzione di nuovi strumenti tecnologici ha subito una significativa accelerazione grazie ad una tecnologia più usabile che ha consentito di ampliare la platea di utilizzatori, pescando soprattutto tra il gran numero delle persone digitalmente non-alfabetizzate.
Strumenti dal costo abbordabile, apparecchiature portatili, schermi tattili con istruzioni di comprensione immediata, offrono ambienti di auto-apprendimento semplicemente accessibili, e che permettono di apprendere nozioni senza maturare alcuna competenza digitale. Questi hanno influito immediatamente sulla diffusione di programmi preconfezionati e eterodiretti che d’altro campo danno la possibilità di comunicazioni veloci, dirette, multimediali, facendo gustare a chi li usa la impressione di esser davvero un creatore di contenuti. Vogliamo alludere ai social media. Compagni di dito per assai ed assai persone di ogni età ed estrazione.

Nel campo del digitale crescevano anche le motivazioni al sapere, al costruire invece che al lasciarsi trascinare. Ne facevano parte tante piccole iniziative di apprendimento a distanza che da tempo sorgevano, si spengevano, ripartivano e alcune decollavano e navigavano sicure.
Il BLOG di AAAS dall’Osservatorio della Pania Bella Sempre, da Barga e dintorni, segnalava alcune iniziative stimolate da Unitre_Barga assieme ad Adulti Ancora A Scuola. Erano attività per la diffusione di apprendimenti non-formali per la popolazione adulta. Opportunamente a distanza. Perdendo purtroppo una gran fetta degli affezionati degli anni precedenti, perché le competenze digitali e gli strumenti adatti non erano ancora diffusi a sufficienza tra la gente e nelle case.

“Gli iscritti a UNITRE sono diminuiti con le misure di confinamento da un anno in vigore, e sono diminuite le iniziative che possiamo mettere in campo per tutti, cioè in presenza. Se non possiamo fare attività in presenza, con riunioni faccia a faccia, capite che la platea e la diffusione delle iniziative di valore culturale ed accademico si riducono, e di molto. E quelle nostre iniziative di didattica a distanza possono essere fruite soltanto da chi ha strumenti, abilità, voglia per partecipare da remoto, sui computer, impegnando tutti sé stessi per rimanere attivi e aggiornati.”, diceva Sonia Ercolini, la Presidente di UNITRE_Barga.

C’era la English conversation, due corsi di lingua inglese (insegnante la stessa Sonia Ercolini) ricchi di tutorial and homeworks con la soddisfazione delle corsiste, perché erano più femmine che maschi! Da casa si collegava via internet coi computer dei corsisti a casa loro e la conferenza si trasformava in lesson and dialogue.

Innovativa era stata la esperienza portata dalla insegnante Veronica Poggi, da Taranto si collegava via web con le corsiste barghigiane e le introduceva agli origami.  Intervistata aveva detto:
“Prima di questa situazione non avrei mai immaginato di tenere via web un corso che richiede manualità. Gli origami comportano infatti tentativi, schemi, pieghe di tipologia diversa, bisogna viaggiare insieme a vista e saper rallentare se necessario. Lo abbiamo fatto e ho vissuto questa esperienza come una grande opportunità di crescita personale. Incoraggiare e infondere curiosità via web non è immediato. Grazie ai corsisti le lezioni sono trascorse tra colori e pieghe, sempre accompagnate da tante piacevoli risate. L’esperienza digitale è stata doppiamente gratificante poiché oltre lo schermo sono giunti contenuti ed emozioni a 850 chilometri di distanza.”

                 

 

 

Interessate era la iniziativa animata dalla insegante Alessia Piccinini, a distanza, via web, offriva lezioni di italiano, ed era anche animatrice di tandem: conferenze a piccolo gruppo tra chi parla italiano e chi parla inglese, in modo assolutamente informale.  Gli appuntamenti venivano presi tramite Whatsapp, poi nel giorno e all’ora stabilita persone di madre lingua diversa si incontravano in videochiamata e dialogavano. E apprendevano l’un l’altro a parlare nella lingua seconda. Bellino! Chiunque avrebbe potuto chiedere di partecipare, anche tu.

Così gli Adulti Ancora A Scuola, anche dalle nostre parti nel Paese delle Mascherine, avevano, in quel tempo dei distanziamenti, tutti quanti una cosa in comune, una …. “materia”, trasversale, la informatica, la abilità e la conoscenza digitale, che avrebbero dovuto inevitabilmente praticare per rimanere connessi e partecipare. Ma non era da tutti! Chi aveva scarse conoscenze e debole dimestichezza con pc e digitale rimaneva comunque fuori dal circuito degli Adulti Ancora A Scuola. E ci rimaneva pure chi non aveva un computer, chi non aveva internet a casa, chi poi non aveva ancora il telefonino multimediale aveva uno svantaggio in più.

I corsi di Informatica Pratica a distanza di AAAS e UNITRE, allora nel distanziamento, si erano trasformati in occasioni per l’apprendimento a distanza e in sessioni di facciamoci compagnia e impariamo qualcosa di nuovo.  I Corsisti, ma anche in questo caso erano in stragrande maggioranza le femmine a partecipare, avevano potuto iscriversi o al Corso Base o al Corso +SU. Il pc, il suo sistema, la video scrittura, internet e di tanto altro ancora erano infarcite le lezioni del prof. Renato Luti. Nel Paese delle Mascherine, s’intende. E sotto l’egida di Cromo e la Volpina.
Informatica Pratica, quindi, era donna, e Bella Sempre sembrava esser convinta che che ciò fosse stato un sintomo di … indipendenza promossa dal movimento rosa “No-tutor, so fare da me, grazie!”

Come andavano quei corsi del Prof. Luti lo si poteva leggere dal Rendiconto quadrimestrale, lo promuoveva il link   https://forms.office.com/Pages/AnalysisPage.aspx?id=DQSIkWdsW0yxEjajBLZtrQAAAAAAAAAAAAN__pVlhXZUMzdGUjlJUUJDVzRMUUdaT0xOVktIMFlYVi4u&AnalyzerToken=trrkY879YUWjWNZL0EP6whni80iA78xM        Si poteva accedere cliccando e avresti potuto farlo anche tu, prova!
Il bel tempo continuava, anche nel marzo tiepide giornate di sereno e sole, la Pania rimaneva vigile e testimone del fatto che un anno prima era cominciata la corsa ai ripari dal coranavirus; era il 5 marzo 2020 quando per l’UNITRE_Barga iniziarono le prove per Informatica Pratica per Adulti con lezioni in videoconferenza, a distanza.
E nello Stato di Emergenza del 2021 e tra le Mascherine, ormai molte cose si facevano a distanza e con video chiamate. In quell’epoca, nel Mascherinato, anche l’8 Marzo veniva festeggiato virtualmente, senza cene, abbracci e senza i soliti distinguo sul vado a cena ma non sono femminista. Quelli, i distinguo, nell’Isola delle Mascherine erano stati fagocitati dalla realtà: nel Mondo e anche nello Stato di Emergenza continuavano i femminicidi e la violenza sulle donne!  Quindi tutti sapevano che celebrare la Giornata Internazionale della Donna non era uno sfizio, ma era un modo per ricordare che ancora non c’era per le donne la parità dei diritti con gli uomini, e che tanti erano ancora i maschi che bighellonavano liberi di infierire sulle “loro” donne alle quali dicevano “ti amo, per questo devi stare in casa e servirmi”, “ti amo tanto che ti ammazzerei …”, “prendi queste coltellate, te le sei meritate”.
Insomma, se anche nel Paese delle Mascherine c’era ancora la Festa della Donna, era per ricordare che la discriminazione di genere era sempre presente e circolava come un virus tra le vecchie e giovani generazioni! E come un virus faceva soffrire e faceva morire. Se l’8 Marzo e la Mimosa erano ancora simboli chiari, non era per fricconeria o consumismo, ma era perché le donne “con quei maschi hanno un carico di lavora triplo sulle spalle: casa, figli, cura dei vecchi e dei disabili, faccende ai mariti o compagni, poi il lavoro fuori casa per portare uno stipendio che non si goderanno.”
Nel confinamento del Mascherinato neppure le citazioni celebri di rito nelle chat potevano servire a nascondere che c’era ancora tanto cammino di cambiamento culturale da fare affinché la distinzione di genere fosse interiorizzata come una sana realtà e non un pregiudizio discriminante. Anche nel Paese delle Mascherine non c’era la festa dell’Uomo.  Perché? Per gli uomini è sempre festa?

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Una risposta a “CERCANDO IL FUTURO”

  1. La festa della donna mi porta a ricordare tutte le donne che hanno lasciato nella strada della mia vita una parola gentile, un gesto affettuoso e dimostrato tanta generosità. A loro dedico questo giorno porgendoli un ramo di mimosa, perchè questo fiore ha ii significato di FORZA E FEMMINILITà…
    BUONA FESTA DELLE DONNE

    Grazie all’unitre di Barga per tutte le iniziative….

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