adulti ancora a scuola

Boxing Day. Due domande a scatola aperta.

Ce l’ho davanti all’uscio di casa, è l’Ulivo, si è meritato la maiuscola da quando, anni fa, cominciò ad essere nutrito anche dagli erbucci del cucinare. Come avessimo aggiunto un posto a tavola. “Abitiamo in collina, in un podere, cioè in mezzo ai poggi, perché dovremmo fare la raccolta dell’umido?”
“Da cosa verde o marrone, ma anche da bucce rosse o arancioni la terra sa ricavare se stessa: terra. Una volta, al tempo del Giovacchino, tutte quelle cose: prima venivano beccate dalle galline, poi il resto, stando lì un po’, era il concime per la vangata successiva. E vedessi che fagiolini!”
Qui, poi, al podere, puoi buttar fuori anche gli ossi del pollo, del lesso, di quello che ti avanza, insomma! Nell’arco della giornata arrivano la Luna e’l Geff, i cani dello Stefano del podere accanto e dopo slurp slurp ci ritrovi tutto in ordine. E non fai brutta figura se arriva in visita una persona schizzignosa.
Lui, l’Olivo, la Pania (Bella Sempre) l’ha dirimpetto. Non so se si parlano. Ma abbiamo già detto altrove che la Pania non parla! Tuttavia, tra cose e cose, possono esserci linguaggi diversi dai nostri?

All’interno della casa ci sono io, Portoscompiglio, a confonder l’idee anche il 26 Dicembre. Ho vocalato a quelli del Little English che oggi è il Boxing Day. In inglese, s’intende.
La gatta Briciola, a sentir quelle due parole, s’è messa subito in posizione di difesa, su due zampe e su quelle davanti ha calzato i guantoni da boxe! Ma forse c’è un equivoco. Misunderstanding.
Gli AAAS l’equivoco, se ci fosse, lo sbroglierebbero con l’aiuto di Wikipedia o di Emma.

Dopo la rigovernatura, mi sono messo a digitare sul Mac, le dita toccano i tasti così velocemente che passano avanti alle idee. Per questo c’è un turbinio di parole che a cascata stanno invadendo questa pagina del blog.

Siamo verso la fine del 2022, il tempo del tirare le somme e vedere se c’è dell’attivo da portare all’anno dopo. Apparteniamo al genere degli Umani e una delle caratteristiche che abbiamo è che andiamo avanti a epoche, a tappe, a periodi. poiché sappiamo di non essere immortali, e così, in caso di dubbi e di decisioni, invece di darci risposte e soluzioni a lungo termine, prediligiamo il darcene a tappe, a pezzi e a bocconi. Come le toppe che ormai abbondano sulle strade italiane, come esempio di resilienza.  Ecco perché ci facciamo molte domande e non soltanto una, una grande per una risposta decisiva! Al mercato delle domande di oggi, Boxing Day, trovo due scatole (box) da aprire, sono due scatole con domande aperte che non fa male rivelarle anche agli altri. Cominciamo.

1) Che cosa si dovrebbe insegnare a scuola?

Immaginati quelli che la leggono. A loro piace rispondere … che a scuola non si insegna più come una volta … le tabelline … la grammatica …. Il Manzoni … le scienze … bisognerebbe che si insegnasse Piero Angela … la informatica … la chimica …
Ad ascoltarli tutti sentiresti tutto e di ogni sorta. E certamente ognuno dice intelligentemente le proprie ragioni. Ce n’è uno, però, che fa un discorso un po’ “alla larga”, almeno così sembra per le parole che adopera. La sua risposta: La previsione e la scoperta.
E quelli di prima che stanno lì a rispondere, e dicono cose intelligenti, li vedi? Sono rimasti col collo e le spalle tecche! Pensano, o di aver sbagliato tutto o di aver sentito una cosa strana.
Quello, partendo da lontano, spiega che ci sono materie trasversali che andrebbero insegnate sempre e sono il sale e il condimento, il veicolo che accoglie ogni contenuto, di qualunque curricolo scolastico, da quello più semplice a quello più complesso.
Rimaniamo nella logica del ragionamento comune. Ragionare, classificare e comparare per intenderci, che funzioni, insomma.
– Pensi che una collina che smotta e fa Casamicciola, lo abbia premeditato? La collina sa prevedere?
– Pensi che un cane che azzanna il culo al veterinario che lo visita, abbia previsto, premeditato e fatto di proposito, magari anche prima di esser accompagnato dal medico?
Comunque, la facoltà di previsione è una peculiarità del genere umano. Stimolare a usarla e perfezionarla è un processo essenziale e può essere introdotta come strumento per indagare qualsiasi argomento e qualsiasi materia, anche quando si ragiona del più e del meno. E vale per tutte fasce di età.
Le cose da insegnare vengono meglio recepite se vengono impiantate stimolando la curiosità, invitando alla previsione. Metter le cose un po’ come se dovessimo andare alla scoperta di qualcosa, ammorbidendo il fatto che tu a scuola ci vai per imparare e l’insegnate per tramettere contenuti. “Con le buone o con le cattive la gente ha sempre imparato”, si sente dire. Già, ma la fatica che si fa è differente! Anche l’insegnamento può essere arido come il deserto, o rigoglioso come l’orto.
Vuoi mettere come è più liscio e accattivante ricevere nozioni e dati in modo che vengano accolte  con curiosità e come scoperta! Ed i pensieri nella testa dello studente possono così contenere: “Come? Toh, ecco! Mi torna! È vero (come dicono quelli che si convincono)! Ecco, ora ci riprovo.” “Adesso, posso dirlo io e ripetere.”
Alla fine di questo ragionamento scopriamo che la domanda dovrebbe essere riformulata: Come si dovrebbe insegnare a scuola?

I quartidora passano e la tastiera è ancora in ballo. Questa volta conduce alla domanda inquietante ed attuale:
2) “Sostenere la lotta per la libertà è un crimine?”
Non è una domanda retorica, altrimenti basterebbe usare la pancia e ce la farebbero a rispondere anche la Luna e’l Geff. Ma la questione è seria, direi serissima.
Di questi tempi viene spontaneo legarla alla situazione dell’Ucraina. Questa guerra è in primo piano, ci tocca ed è vicina. Ma …  Mentre leggete, state cercando di capire dove vuole andare a cascare questo discorso, vero?
E con curiosità, ponete attenzione alle parole per cercarne il bandolo e prevedere, arguire.
Quindi vi viene da farvi la domanda: – ma dove la lotta per la libertà è un crimine? –
Oggi, in molte nazioni del mondo.
Quando hai tempo usa i link oppure vai su Google e cerca “lotta per la libertà” o “lotta per la libertà nella storia”, “lotta per la libertà in Afganistan” o “in Iran” o situazione sui diritti umani nel mondo …. perché la libertà non è né un frutto della natura, né un dono che cade dal cielo. Liberi si diventa, non ci si nasce. La lotta per le libertà è il motore verso la democrazia.
Ed uno dei motori della Storia. I motori possono fermarsi e si può tornare indietro. Anche chi ce l’ha, la libertà, non pensi che sia per sempre.

“MENTRE UNA PANDEMIA LETALE, L’INSICUREZZA ECONOMICA E FISICA E UN CONFLITTO VIOLENTO HANNO DEVASTATO IL MONDO, I DIFENSORI DELLA DEMOCRAZIA HANNO SUBITO NUOVE PESANTI PERDITE NELLA LORO LOTTA CONTRO I NEMICI AUTORITARI, SPOSTANDO L’EQUILIBRIO INTERNAZIONALE A FAVORE DELLA TIRANNIA.”



Guardando attraverso i rami dell’Ulivo si intravede la Pania, è quasi sera, poca la luce. Così è la luce sulle libertà, i numeri dicono che nel mondo sia in fase discendente.

 

2 Risposte a “Boxing Day. Due domande a scatola aperta.”

  1. Per la seconda domanda presentata, il succo di tutto e lo stupore viene dalla immagine del grafico finale: meno 45! stiamo andando indietro sui diritti e sul rispetto delle libertà. Mi fa ribrezzo che in paesi si impongano costrizioni anche sul come vestirsi, ed anche si imponga di coprire la testa e il volto. https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/12/27/iran-campionessa-di-scacchi-senza-velo-al-mondiale-per-sostenere-le-proteste-ong-476-manifestanti-uccisi-da-meta-settembre/6918645/
    ……

  2. Questa è bellina Teacher, no spreco, tutto ritorna alla terra per dare nuovi frutti. Il tuo Ulivo è fortificato, e ti ringrazia…

    Boxing Day l’ho sbrogliato cosi….
    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
    Boxing Day
    Il Boxing Day è una festività del Regno Unito, Canada, Nuova Zelanda, Australia, Guatemala e, in generale, tutti i Paesi che fanno parte del Commonwealth delle nazioni che hanno popolazione di religione prevalentemente cristiana. È basata sul regalare doni ai membri meno fortunati della società. Contemporaneamente, il Boxing Day in molti paesi è associato all’inizio dei saldi.
    La festività è concomitante con il giorno di Santo Stefano per molti paesi di tradizione cattolica.
    Solitamente dunque si festeggia il 26 dicembre, giorno successivo al Natale. La festività può essere tuttavia spostata alla settimana successiva se il 26 dicembre cade di sabato o domenica. Lo spostamento eventuale del Boxing Day varia comunque da Paese a Paese.

    “Che cosa si dovrebbe insegnare a scuola?”

    “Come si dovrebbe insegnare a scuola?”

    “Sostenere la lotta per la libertà è un crimine?

    Domande difficili…..

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