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adulti ancora a scuola

LENTAMENTE INESORABILMENTE

Nel c’era una volta l’oggi, eravamo rimasti a “non siamo più in una isola. Siamo in una Pandemia vera e propria.” Ma il gruppo di veterani di AAAS non si era scoraggiato, ancora.Non darsi per vinti e perseguire l’obiettivo! Solo la realtà avrebbe potuto impedir loro di fare centro. E la realtà lasciava ancora spiragli di possibilità.
Gli Adulti Ancora a Scuola sapevano che andava bene accontentarsi anche del minimo! Hai in mente il bersaglio del tiro conl’arco? Puoi fare centro, e sei speciale; ma se non lo fai e becchi comunque il bersaglio rimani sempre in gara, con meno soddisfazione, ma ancora in corsa. Gli AAAS di Informatica Pratica di UNITRE_Barga stavano in quella posizione, resilienti, nella prospettiva di riprendere il corso in presenza e quindi lo studio.

Il martedì 13 ottobre 2020 il Prof leggeva sul Grande Fratello Facebuk un trafiletto postato che suonava così:

“Non fai a tempo ad accedere ad un covid che parlano di telegiornale. Mi sono sbagliata; non fai a tempo ad accedere ad un telegiornale che parlano di covid. Un eccesso di attenzione a questa maledetta situazione ci ruba ore, pensieri e desideri; e poi? Dovrebbero mettere in evidenza quello che c’è di serio e positivo. Sembra che la situazione si vada chiarendo: altro che fase due o tre, son chiacchiere. Quello che conta è che stiamo imparando a convivere con la pandemia, abbiamo regole da rispettare e strumenti per diagnosticare; abbiamo, anzi ogni giorno di più stanno imparando (scienziati, medici & compagnia) ad usare strumenti e terapie migliori per curarci se siamo infettati, e in quel caso lottano con noi affinché ce la caviamo. Grazie.
Bla bla blà a tutte le ore, e la paura te la raddoppiano, irrazionalmente noi genti siamo portate a crederci personalmente brave e puntiamo il dito verso quelli che non rispettano le regole: questo è una strada per fomentare rancore e divisione. Sarebbe meglio fare una campagna educativa, e spiegare con parabole perché è meglio adottare comportamenti uniformi di difesa contro il virus della pandemia. L’odio che si “vede” maturare dentro-dentro non serve, tanto non possiamo riversarlo contro il vero nemico Sars-Covid 2 o Covid 19 che sia! Siamo solo in grado di arretrare davanti a lui, non siamo ancora in grado di attaccarlo!
Quindi non commettiamo l’errore di sparare odio contro il bersaglio sbagliato, di dividerci tra buoni e cattivi, così facciamo il suo (del nemico virus) interesse. E lui così gode e inizia a parlare pure in latino: “Sic divido et impero!” e sghignazza dentro e tra di noi!”

Ognuno nell’Isola delle Mascherine sarebbe stato in grado di comprendere il messaggio. Nessun altro commento serviva comunque anche nella Pandemia vera e propria dove lentamente ma inesorabilmente i contaggi crescevano, a riprova appunto di pandemia.
Dal post furono riprese delle parole, quasi come uno slogan “non abbiamo ancora armi per attaccare il virus!”
Adottare comportamenti protetti portava comunque gli AAAS a pensare che rientrare in aula rimaneva l’obiettivo, e molti si immaginavano già Aula Magna con la tavoletta portata da casa appoggiata sui braccioli delle sedie distanziate e sanificate. La Luciana avrebbe invitato ognuno a fare le prove a casa per poi esser lesti e desti a posizionarsi davanti al grande schermo che rilanciava le immagini, le finestre e le mosse del mouse che il Prof avrebbe fatto animare dal suo pc durante la lezione.
In quel periodo immaginarsi che la cosa potesse avverarsi a breve era piuttosto un desiderio che un appuntamento. Promesse di ritrovarsi ce n’erano state, ma l’intesa ed il benestare dell’ISI tardava. A buona ragione, certo! La situazione si era complicata a causa della recrudescenza del contagio da coronavirus.
Tra la gente rimbalzavano le parole della quarantacinquenne Sindaco di Barga che guidavano alla cautela ed al rallentamento, ma la gente saggia già automaticamente aveva ingranata la marcia della prudenza, del guardingare, insomma una sana fifarella induceva a marciare lentamente.
Comunque inesorabilmente confermavano tra loro i veterani di Informatica_Pratica Adulti Ancora a Scuola : “ci ritroveremo, senz’altro!” Ma intanto riprendeva valore la ipotesi di riorganizzare incontri in televideo conferenza, un ripiego che in quel momento non avrebbe fatto fare passi avanti alla istruzione al digitale tra gli adulti: i Corsisti veterani sapevano bene che con il precedente collasso da confinamento e la nascita della didattica a distanza si erano persi i due terzi degli AAAS iscritti a Informatica Pratica Unitre_Barga.
Ci sarebbe voluta almeno la possibilità di raggiungere il primo obiettivo di quel nuovo anno accademico (così si chiamano gli anni dell’Università):  quello di mettere ugnuno degli iscritti nella condizione di accendere il pc, di collegarsi al Web, di avere un proprio indirizzo di posta elettronica; poi così la didattica a distanza non sarebbe stata tanto discriminante come lo era stato nella esperienza precedente. Ganza ma divisiva!
C’era un sito, www.adultiancoraascuola.eu, che lo aveva analizzato bene tutto questo fenomeno.
Era il 15 ottobre ’20 ed il gruppo di veterani di AAAS non si dava, dunque, ancora per vinto dell’arrivo di un nuovo confinamento o locdaun come avevano martellato a dire agli italiani dalla tv. Tante cose sembravano andare lentamente, inesorabilmente.

… dunque in un paesino come Barga, nella Lucchesia, dove si era consumata mesi fa un’esperienza che sarebbe stato difficile immaginare, il gruppo dei veterani di Informatica Pratica non demordeva e studiava di ripartir presto con il portatile sottobraccio ed il sorriso dietro la mascherina, in compagnia di Cromo e La Volpina.

Ultim’ora: Lentamente Inesorabilmente la situazione del contenimento del virus “ci sta sfuggendo di mano”.

Una risposta a “LENTAMENTE INESORABILMENTE”

  1. Che tristezza! La vedo nera! Ma prof, coraggio, si potrà fare ancora qualche cosa? Per noi e per gli atri? dopo Natale se non ora? Va bene il ” repetita”, va bene qualsiasi cosa, ma sarebbe un peccato chiudere tutto, specie ora che, con la spinta governativa all’informatizzazione, forse Unitre riuscirà ad avere qualche forma di finanziamento (meno male che si parla di unitre e non della terza età perchè che finanzino gli ottantenni ci credo poco ). Comunque per ora grazie per avermi dato la capacità di inviare e mail e leggere il blog del prof. e i commenti a seguito : c’è il gusto che si trova a rivedere vecchi amici che non si conoscono molto ma che piace risentire. e così le foto dell’isola d’Elba : Mariella mi hai fatto sognare e ricordare Capoliveri e Naregno dove ho trascorso vacanze magnifiche e prof: bravissimo a farsi quella sfacchinata al monte Forato (ci tornerò anch’io…forse … nella prossima vita) ma è già importante esserci stati. Ha ragione quando dice che nelle lezioni a distanza manca l’interazione con i compagni di corso ma forse, grazie a lei che sostiene e incoraggia tutto questo, si riuscirà ad apprezzare di più anche uno scambio di email, considerando poi che in presenza, tra mascherine ( non vedo non sento non parlo) e distanza, l’interazione ahimè non ha più il solito sapore. Comunque, naturalmente, contentiamoci se non si ha il Covid o se il Covid non ci porta in Sigliari (corna). Vi saluto tutti e alla prossima.

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