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adulti ancora a scuola

C’è una guerra. Commento

Non mi piacciono i governanti che dicono che un obiettivo sarebbe un numero di morti “entro il x% sarebbe un successo”!     Nessuno è un numero, si devono salvare tutti ed ognuno, lo sforzo comunque deve essere questo.  Come ciò che sta facendo il personale della nostra sanità! E i medici col personale sanitario dei territori!

C’è una guerra: se un virus uccide migliaia di italiani, il nemico vero c’è, non è quello delle tattiche ideologiche e delle speculazioni economiche e politiche.

Siamo, il mondo è in guerra contro il coronavirus.

Ma il mondo non capisce d’avvero: le regioni e gli stati (anche amici ed alleati) si accaparrano, vincolano e nascondono le armi utili che si accorgono/sanno di possedere (=risorse scientifiche, produzioni industriali, macchinari, manufatti, conoscenze, magazzini, finanze, ecc… )

Poi, da noi si ripropone l’eterna guerra contro le mafie, che soffiano su un nuovo fuoco, per spolparci ancora di più, e invitano all’esproprio “proletario” nei supermercati contro lo Stato-che-paghiamo-noi-con-le-tasse-che-ci-ritroviamo; ma i concittadini senza un lavoro riconosciuto e senza reddito garantito e senza tutele potrebbero essere ancora le nuove pedine dell’attacco allo Stato Costituzionale Italiano che negli anni e nei Parlamenti sembra aver  smarrito la missione della “ Repubblica fondata sul lavoro”.

Siamo a casa! Il virus coronella ti attacca ovunque e non lo vedi, tu devi fermarti è ovvio!

Ma

Tutti devono mangiare, anche quelli che in Italia lavorano irregolarmente e lavorano al nero! Ma anche quelli che hanno investito il loro nel loro futuro indebitandosi con mutui e contratti di affitto che comunque corrono.

Il nero lo hanno costruito i governi da secoli, peccato che da decenni noi votiamo e eleggiamo anche chi non sente la missione di un’Italia Repubblica fondata sul lavoro!

Il fatti una partita iva o diventa cococò, fatti autonomo è stata una mossa propagandata da una politica bugiarda che non ha voluto creare uno stato di diritti e previdenze uguali per tutti i cittadini della Repubblica Italiana.

Se mi batto sui coglioni, quando godo? Quando non ci piglio!

È fondamentale fare i test:                               Test to test:

  • Se siamo asintomatici siamo diffusori del virus: tu lo sai se sei asintomatica?
  • Seguire le catene delle trasmissione

Produrre quello di cui c’è bisogno: la “golden power” (uno Stato si riserva poteri speciali che possono essere esercitati dal governo durante il processo di vendita, trasferimento o cessione di aziende) finalmente messa sulle produzioni da dichiarare strategiche per la Nazione. Questo vorrei dal Parlamento.                                                                       Obbligo di produrre in Italia ciò di cui la Nazione ha o avrà bisogno, non comprare soltanto all’estro ciò che è strategico per la nazione, continuare a costruire la conoscenza e la scienza per la Nazione visto che la Unione Europea non ne è ancora all’altezza.

Non voglio essere frainteso: non parlo di autarchia. Nella nostra Repubblica, secondo Costituzione, intendo parlare di autonomia- Autonomia e solidarietà. Mi piace la linea attuale dell’attuale ministro degli affari regionali e delle autonomie. www.affariregionali.it

Noi (governo, confindustria, capitalisti e speculatori autonomi, intelligenti profittatori dei finanziamenti statali) da sempre da quando sono intelligente (oggi ho 70 anni) abbiamo lasciato emigrare conoscenza, cervelli, mano d’opera e professionisti qualificati piuttosto che trattenerli con trattamenti perequati con quelli esteri d’attrazione. Ed il nostro Know-How , le nostre conoscenze scientifiche, ha continuato il trasferimento all’estero.

Il Governo dice “siamo in guerra”, ma noi ci difendiamo per lo più nelle corsie degli ospedali, non offendiamo, non attacchiamo il virus. Non lo cerchiamo a rastrellamento come si fa in una guerra.

Parole del leader mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus:

https://www.who.int/dg/speeches/detail/who-director-general-s-opening-remarks-at-the-media-briefing-on-covid-19—11-march-2020

traduzione in lingua italiana:

https://www.who.int/dg/speeches/detail/who-director-general-s-opening-remarks-at-the-media-briefing-on-covid-19—11-march-2020

poi

https://www.globalist.it/world/2020/03/11/pandemia-di-covid19-l-appello-dell-oms-il-mondo-si-prepari-possiamo-sconfiggere-il-virus-2054317.html

Se non funziona la quarantena vuol dire che c’è alto tasso di a-sintomatici e dei pre-asintomatici cioè gli esposti al contattato!

Non sappiamo quanti italiani siano contagiati

Perché i tamponi sono una chimera?

Aumentare il numero dei test, anche ripetuti sulle persone a rischio ad ai loro contatti!

Chi di noi può dire di non essere asintomatico?

Siamo in guerra in un periodo per noi di pace, che contraddizione! Allora le parole del Capo del Governo sono una allegoria? NO! Purtroppo.

Ho letto che nelle zone rosse Il 45% dei colpiti erano a-sintomatici al primo test.

Misure d’attacco: test a tutti i sospetti o a chi lo chiede con giustificate preoccupazioni.

In Italia non ci sono sufficienti reagenti per analizzare i tamponi se si facessero andando dietro al virus. Peccato!

È per questo che il governo comanda le misure difensive (non offensive) come panacea?

Si combatte con chiusure e quarantene obbligatorie in casa il virus fuori delle unità sanitarie ma negli ospedali non ci sono i presidî medici per evitare il contagio tra il personale sanitario, di pronto intervento, delle ambulanze e delle pulizie interne. E dei medici e del personale sanitario dei territori!

Mali per la nostra Repubblica vengono di nuovo e stridentemente al pettine:

  • L’illusione della globalizzazione guidata dal capitale finanziario, l’appetito per la delocalizzazione.
  • La realtà della globalizzazione, ieri ed oggi per lo più con bilancio in profondo rosso.

I flash-mob sono solo scaramanzie, come le tradizionali preghiere sollevano gli animi a chi ci crede.

La carenza dei macchinari sanitari (questi che oggi servirebbero e comunque di tutti quelli i necessari) li abbiamo demandati per la gran quantità agli acquisti all’estero o al capitale italiano che ha avuto buona sorte a delocalizzare all’estero, invece che produrli in Italia, quinta (?) potenza manifatturiera nel mondo. Il made in Italy con scarpe, vestiti, vini e parmigiano, monumenti e antichità fortunatamente piovuti dalla storia, non è sufficiente, oggi è una beffa, oggi i poveri italiani la toccano con mano.

I lavoratori irregolari, i lavoratori sfruttati, i lavoratori al nero, i lavoratori occasionali, i lavoratori autonomi, le piccole partite iva singole e con maestranze, i cococò, tutti senza garanzie e provvidenze simili ai lavoratori statali, ai funzionari pubblici e ai deputati provinciali regionali statali, come possono fare ad andare avanti, magiare, pagare gli affitti, i mutui e le tasse? E poi mi dimentico di qualche categoria sicuramente!

Grazie a chi senza clamore fa la sua parte di umile guerriero. Mille e Mille grazie.

E poi ne avrei dubbi da esplicitare! …

Se siamo (Stato italiano) senza soldi e indebitati, perché in queste manovre finanziarie è assente il lessico della revisione della spesa (spending review), il lessico della riduzione delle spese militari…  ?

 

Sabato 28 Marzo 2020 ore 23:45