adulti ancora a scuola

Abbiamo vitalizzato una piccola comunità di apprendimento degli adulti …

Abbiamo vitalizzato una piccola comunità di apprendimento degli adulti, pensiamo come posiamo mantenercela ed ampliarla.
Un altro anno è trascorso, il secondo dell’era Covid19, il nuovo regime socio-sanitario. Anno ancora straordinario per AAAS; è giunto alla fine e subito abbiamo incignato quello nuovo con il parto del Calendario. “Abbiamo fatto quello che nessuno, neppure noi ci saremmo sognati di fare.” Non so chi degli adulti ancora a scuola lo ha detto per prima, ma…
Ne siamo contenti, ed anche un po’ fieri.
Oggi è sabato 8 Gennaio 2022, stamani…
Stamani a Barga nella piazza del mercato del sabato, là sotto il porticato della pasticceria Lucchesi, c’era un’insolita vivacità. Erano gli Adulti Ancora A Scuola, il gruppo che nei due anni di covid si riunisce settimanalmente on line per apprendere l’uso del digitale. “È stato simpatico incontrarci stamattina”, dice Emma (di Gallicano) durante quella riunione improvvisata ma motivata. Mentre il mucchietto dei calendari stampati si riduceva per la distribuzione a tutti coloro che lo avevano voluto stampare per regalarlo e tenerselo appeso in casa durante questo anno che si ripresenta all’insegna del distanziamento sociale: “Abbiamo fatto quello che nessuno, neppure noi, ci saremmo sognati di fare. Ne siamo contente e anche un po’ fieri”, lo dicono i chiacchierecci e gli sguardi sopra le mascherine di quel gruppetto allegro che aspetta il caffè macchiato che Francesco il Geppo ha offerto alla comitiva. La Rita vuole mettesi all’ombra sotto il telone, non vuol prendere il sole in un mese che non contiene la “r”?  La Valeria cerca tra i file quello del suo orario di lavoro: le si legge la contrarietà perché non potrà essere on-line il prossimo giovedì. La Mariarosa parla animatamente di un file in pdf che ha perduto contenuto andando alla stampante … La Pieranna racconta che ha ceduto alle lusinghe di Facebook perché un suo amico svedese continua a whattsapparle link che non riusciva mai ad aprire …  La Mariella mostra lo schermo dello smartphone e chiacchera col prof di un cimelio Apple che custodisce in soffitta … La Patrizia sembra intirizzita anche sotto il sole di questa mattina e si informa bene di come perseguiranno le lezioni del CORSO +SU, visto che non possiamo rientrare a scuola in aula informatica in presenza, causa il nuovo allarme contagi.  Dal tavolo accanto la Sonia, Presidente di Unitre_Barga, anche lei sorpresa da questa improvvisata sotto lo stesso sole di sabato mattina a Barga, si avvicina e si congratula ricevendo la sua copia de Il Calendario di “maidireadulti”.
Il sabato del Calendario. Parafrasando una celebre lirica. Il calendario di maidiremaiadulti.
La gente guarda incuriosita, alcuni si fermano a chiedere cosa sia. Uno domanda al Prof. Renato, che risponde sorridente:
“Adulti Ancora A Scuola è una variante splendida di Unitre_Barga. In questi due anni di restrizioni è stata una componente essenziale di apprendimento permanete. Il Calendario è stato realizzato on line, nelle lezioni a distanza condividendo un solo file cui hanno lavorato i corsisti in diretta durante le video conferenze. La stragrande maggioranza erano tabula rasa o principianti al pc, questo rende chiaro come l’educazione non-formale sia una strada da battere anche da parte delle istituzioni.”
Sono venuti ad intervistarlo e a lui non sembra vero.
“Adulti Ancora A Scuola, abbiamo affrontato la crisi del coronavirus rafforzando le nostre conoscenze (Know-how, vero Emma?) imperterriti e attivi nello studio anche perché in situazione di confinamento.
Lo abbiamo fatto in grande autonomia e in autogestione, abbiamo appreso molto, purtroppo molti nostri pari li abbiamo persi per strada, nel senso che un numero considerevole di persone non è riuscita a seguirci cavalcando i percorsi on-line … “
Si sente chiedere quale sia la prospettiva di queste vicende …
“Per quegli adulti che abbiamo perso per strada, ma interessati alla educazione digitale, la prospettiva dovrebbe essere, sarà, quella di recuperarli e di cercare collaborazioni ed aiuti affinché l’esperienza di Adulti Ancora A Scuola e di Unitre_Barga possa essere accolta e sviluppata nelle nuove possibilità che il “dopo” coronavirus renderà fruibili.
Per renderle possibili, le prospettive generali, prima vanno immaginate, condivise e selezionate, poi comunque cavalcate, senza aver paura del lupo.
I partner degli adulti ancora a scuola potrebbero essere in primis le amministrazioni comunali, nella loro sezione educativa: l’apprendimento per tutto l’arco della vita è o dovrebbe essere tra le aspirazioni di ogni buona amministrazione. E, qui, quando si dice “adulti ancora a scuola”, si intendono tutte quelle associazioni che ad esempio a Barga, son vivaci e accolgono giovani ed adulti con un intento che è senz’altro dentro il valore della educazione lungo tutto l’arco della vita, della socialità e dello star bene.
Abbiamo, il mese scorso, riassaggiato il gusto di un ritorno ad incontri e lezioni in presenza. Ancora ci ha ospitato la Scuola Superiore di Barga (ISI). Oggi, gennaio ’22, torniamo, per forza, alla didattica a distanza.
Paradigmi nuovi servono per la educazione permanente, questa è la sfida in questo tempo in cui si parla di “rinascita” post coronavirus.”
Ha sentito, il prof, come in sogno, il clik di un microfono che si spengeva. Era la mano della Mirna, che da dietro gli batteva sulla spalla: aveva finito il suo giro al mercato e mezzogiorno era suonato. Avrebbe dovuto ancora aggirarsi tra gli scaffali del supermercato prima di riattraversare i Serchio e salire al podere in collina da cui partono i segnali digitali di Adultiancorascuola, informatica pratica e non solo …

Adulti Ancora A Scuola non è solo un logo, ma è una strategia educativa. Così si legge nel sito europeo epale.ec.europa.eu dedicato alla educazione degli adulti dove il prof. Renato Luti racconta ai partner europei la vicenda che ha portato un gruppo di adulti di Barga e dintorni a partecipare alle lezioni di educazione digitale on line, sotto l’egida di UNUTRE_Barga.

 

 

4 Risposte a “Abbiamo vitalizzato una piccola comunità di apprendimento degli adulti …”

  1. Buongiorno e grazie al prof. per il gradito aperitivo…e non solo.
    Che dire? difficile competere con Pieranna ed Emma che sempre riescono a rendere con le parole lo spirito, ma soprattutto l’entusiasmo, di noi AAAS, forse citando il prof. : “Adulti Ancora A Scuola è una variante splendida di Unitre_Barga.
    riassume perfettamente…(e non è un caso)
    Grazie

  2. Non c’è da commentare ….Il Prof. ci stupisce….SEMPRE !!!
    Con questi articoli, qui e sul nostro Blog ci ha fatto un regalo :
    “l’aperitivo” dice lui, e “il dolce” aggiungo io…
    e noi lo RINGRAZIAMO !!
    In Presenza o in DAD, con Covid o senza Covid , lui ci comunica speranza e voglia di proseguire….Tutti Insieme… GRAZIE! !
    ..e ora da brava alunna quasi ottantenne di AAAS…vado a studiare…’chè sono indietro di tre compiti.

  3. Grazie per questo bellissimo calendario. È stato bello vedervi stamattina con entusiasmo e tanti sorrisi 😁 sono orgogliosa di voi !

  4. Professore, ma quanto è bello imparare?……siamo “open mind people” noi di AAAS.
    Si, lo ripeto, ” stamattina è stato un simpatico incontro”…. organizziamoci per un’altro appuntamento a presto.
    Le lezioni on-line (DAD) sono stati una bella sfida, sia per i più giovani che per noi adulti. Ma è stata anche una bella scoperta in questo momento trieste del covid. (ovviamente grazie a te Prof). Speriamo che quelle persone dell’UNI3 di Barga, che si erano un pò scoraggiate davanti al pc “will follow us soon” ….perchè “cè sempre da imparare”…..la creazione del calendario è stata come un risultato delle lezione fatte. Uscire di casa per le lezioni in presenza mi piaceva, come mi piaceva entrare “in the classroom” e sedermi nel “desk” accanto ad una compagna di AAAS. Però sono momentaneamente sospese. Di sicuro le riprenderemo presto….
    Ma noi siamo da “monti e da riviera” ci adattiamo a tutto perchè siamo “vivaci” “simpatiche” e “spiritose”……
    Chi non sono i nostri “partners” non sanno cosa si perdono…………forse anche dei voti…..

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